Domenico Sciajno č ompositore di musica elettronica e strumentale ed anche contrabbassista. Dal 1992 č presente come esecutore o compositore nelle principali manifestazioni europee nel campo della nuova musica e suoi lavori sono stati pubblicati da etichette di musica elettronica e sperimentale (Leo Records - UK, Fringes, Bowindo, Takla - ITA, Ersthwhile - USA).. Dal 1994 č assistente e collaboratore del compositore americano di musica elettro-acustica AlvinCurran.
Il suo interesse per l'improvvisazione e l'educazione accademica del conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella interazione tra strumenti acustici ed il loro "live-processing" tramite computer. Esperto di musica elettronica e di programmazione di attrezzature audio visive digitali, oltre alla sua attivitā di compositore e musicista, realizza installazioni sonore interattive presso gallerie e spazi espositivi .
Impegnato nella diffusione della sperimentazione artistica: nel 1995 ha fondato l'associazione Antitesi, dal 1995 al 1998 ha organizzato rassegne musicali (Antitesi in musica ‘95/‘96, Folk it out! ‘97, i(n)terazioni ‘98, Inaudito! ‘99), nel 1997 ha collaborato alla nascita dell’etichetta discografica Fringes, nel 2003 ha avviato assieme ad altri musicisti l’etichetta Bowindo ed ha fondato il collettivo nazionale iXem (Italian Experimental Electronic Music).
dAtA č il titolo di una nuova serie di performance audiovisive ideate da Sciajno. Questa nuova serie rappresenta una evoluzione della ricerca dell'artista nell'ambito dell'elaborazione del suono e dell'immagine e nello sviluppo del sistema computerizzato di sincronizzazione: la possibilitā di modificare in tempo reale il flusso di immagini attraverso i parametri acustici del suono prodotto durante la performance stessa.
Il titolo della serie dAtA trae suggestione dalle tecniche di trattamento ed incapsulazione dei dati per poi trasporle da un lato a metafora sociale e politica del nuovo mondo globalizzato e globalizzante e dall'altro ad espediente tecnico per stabilire diverse forme di contatto tra suono ed immagine.
A differenza delle performances precedenti alla serie DataBase lo spazio performativo si č affrancato dalla presenza del rigido riquadro cinematografico. La proiezione delle immagini non avviene dunque su uno schermo fisso ma su di un cilindro di polifrene allestito al centro della sala e all'interno del quale si trova il performer con con le sue attrezzature e 3 videoproiettori che emettono le immagini (dall'interno verso l'esterno) sul polifrene in direzione del pubblico posizionato intorno.
Il punto di proiezione č stato anch'esso liberato dalla convenzionale staticitā e oltre ad essere triplicato č montato su di un supporto rotante motorizzato il cui movimento č controllato dagli stessi suoni prodotti durante la performance.
In questo modo il punto di proiezione non solo diffonde immagini a 360 gradi ma le mantiene in costante movimento bidirezionale e rotatorio in un rapporto diretto con il procedere musicale/sonoro.
Il suo interesse per l'improvvisazione e l'educazione accademica del conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella interazione tra strumenti acustici ed il loro "live-processing" tramite computer. Esperto di musica elettronica e di programmazione di attrezzature audio visive digitali, oltre alla sua attivitā di compositore e musicista, realizza installazioni sonore interattive presso gallerie e spazi espositivi .
Impegnato nella diffusione della sperimentazione artistica: nel 1995 ha fondato l'associazione Antitesi, dal 1995 al 1998 ha organizzato rassegne musicali (Antitesi in musica ‘95/‘96, Folk it out! ‘97, i(n)terazioni ‘98, Inaudito! ‘99), nel 1997 ha collaborato alla nascita dell’etichetta discografica Fringes, nel 2003 ha avviato assieme ad altri musicisti l’etichetta Bowindo ed ha fondato il collettivo nazionale iXem (Italian Experimental Electronic Music).
dAtA č il titolo di una nuova serie di performance audiovisive ideate da Sciajno. Questa nuova serie rappresenta una evoluzione della ricerca dell'artista nell'ambito dell'elaborazione del suono e dell'immagine e nello sviluppo del sistema computerizzato di sincronizzazione: la possibilitā di modificare in tempo reale il flusso di immagini attraverso i parametri acustici del suono prodotto durante la performance stessa.
Il titolo della serie dAtA trae suggestione dalle tecniche di trattamento ed incapsulazione dei dati per poi trasporle da un lato a metafora sociale e politica del nuovo mondo globalizzato e globalizzante e dall'altro ad espediente tecnico per stabilire diverse forme di contatto tra suono ed immagine.
A differenza delle performances precedenti alla serie DataBase lo spazio performativo si č affrancato dalla presenza del rigido riquadro cinematografico. La proiezione delle immagini non avviene dunque su uno schermo fisso ma su di un cilindro di polifrene allestito al centro della sala e all'interno del quale si trova il performer con con le sue attrezzature e 3 videoproiettori che emettono le immagini (dall'interno verso l'esterno) sul polifrene in direzione del pubblico posizionato intorno.
Il punto di proiezione č stato anch'esso liberato dalla convenzionale staticitā e oltre ad essere triplicato č montato su di un supporto rotante motorizzato il cui movimento č controllato dagli stessi suoni prodotti durante la performance.
In questo modo il punto di proiezione non solo diffonde immagini a 360 gradi ma le mantiene in costante movimento bidirezionale e rotatorio in un rapporto diretto con il procedere musicale/sonoro.
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